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La storia di Torino

11 Aprile dalle 17:00 alle 18:30

storia di Torino

Quanto conosciamo la storia di Torino? Per essere cittadini informati e coscienti, è importante conoscere la nostra città a partire dagli avvenimenti più significativi. Molti sono torinesi recenti, oppure sono ragazzi, ma anche a chi è già esperto fa sempre piacere scoprire qualcosa di più.

Infatti, come affermava Cesare Balbo: “La Storia è scienza del passato in uso all’avvenire”, così i grandi momenti del passato, quando Torino ha preso in mano le sue sorti con azioni coraggiose, possono darci ora la forza per reinventare il futuro.

Con questo incontro Chantal Balbo e Giovanna Giordano, autrici di “Esageruma – Un sogno per Torino“, provano a giocare con la storia di Torino. Durante il consueto incontro domenicale alle 18 proporranno quiz su episodi importanti dai tempi più antichi fino alla rivoluzione industriale. Il gioco servirà per trattare gli argomenti più seri con un po’ di leggerezza, perché la storia non deve essere barbosa.

L’incontro online sarà trasmesso in diretta su:

Se volete mettervi sul gusto…

Riportiamo qui di seguito un capitolo di Esageruma.

1.1       La Storia siamo noi

Torino è bella, ma la sua storia di più e ci insegna molte cose. Ricordiamo tutti lo slogan delle Olimpiadi 2006: “Passion lives here”. Ecco, ogni volta che la storia di Torino ha incrociato una stagione di grandi passioni, la città è diventata più forte e ha fatto parlare di sé.

Lo ha fatto a partire dal Seicento, quando i Savoia hanno investito con successo ogni energia per portare la città a rivaleggiare con Parigi in sfarzo e magnificenza. Già dal 1563 Emanuele Filiberto, decise di spostare la capitale del Ducato dalla piccola e arroccata Chambéry, a Torino. Così, in poco più di un secolo e con un grande progetto in mente, la Città Nuova, come veniva chiamata perché prima non era altro che un borgo di poche case, edificò palazzi, chiese e cupole che cambiarono completamente il modo in cui gli altri ci avrebbero guardato: non più con indifferenza, ma con ammirazione.

Quando poi, nel Settecento, il piccolo Ducato si trasformò in Regno, prima di Sicilia e poi di Sardegna, grazie all’abilità politica e militare di Vittorio Amedeo II, Torino visse una lunga stagione d’oro e continuò a insistere nella trasformazione urbana dando voce ai più importanti architetti dell’epoca, artefici dei tanti gioielli barocchi che ancora oggi tutti ammirano.

È successo di nuovo nell’Ottocento, quando alcuni dei suoi uomini migliori hanno dato il via al Risorgimento e al processo di unificazione dell’Italia che tanto stupore ha suscitato nel mondo. Questo risultato è stato raggiunto con forte impegno, grande coraggio e rischio personale, che hanno generato un ampio dibattito politico come non si era mai visto in uno stato della penisola. Questo ha permesso di modificare profondamente le regole politiche trasformando, con lo Statuto Albertino, la rigida monarchia assoluta in una più moderna monarchia costituzionale.

Lo ha fatto ancora nel periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento, quando alcuni coraggiosi imprenditori si sono inventati l’industria automobilistica italiana. Questa per decenni ha dato lavoro a centinaia di migliaia di persone arrivate da tutto il paese per migliorare le proprie condizioni di vita ed è ancora oggi, insieme al suo indotto, un asse fondamentale dell’economia dell’intero Paese.

Infine, lo ha fatto quando, grazie ad alcuni uomini e donne che ci hanno sempre creduto contro ogni pronostico, proprio a Torino sono state assegnate le Olimpiadi Invernali del 2006, che hanno riportato la città agli onori del mondo.

Nessuno di questi momenti è stato esente da critiche. La passione a volte può accecare e tanti errori furono commessi, ma alla fine il risultato è stato esaltante e crediamo che nessuno tornerebbe indietro facendo a meno di quei successi.

Dettagli

Data:
11 Aprile
Ora:
17:00 alle 18:30
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